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SCONTRINO TELEMATICO
Posted by     22/09/2019 23:59:56     News , Stampanti Fiscali , Tax and Discounts    0commenti
SCONTRINO TELEMATICO

COSA DICE LA NORMATIVA E COME ADEGUARSI

ATTIVAZIONE DEL REGISTRATORE PRESSO L’ESERCENTE

L’installazione e l’attivazione del Registratore Telematico presso l’esercente è

condotta da laboratori e tecnici abilitati dall’Agenzia delle entrate, il cui elenco è

pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate (cfr. punto 10 del Provvedimento del

Direttore dell’Agenzia delle entrate 28 luglio 2003).

L’esercente, o un suo delegato, prima di procedere all’attivazione del RT, deve

accreditarsi mediante apposita procedura on line disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate.In fase di attivazione, il tecnico abilitato inserisce nel Registratore Telematico,mediante gli appositi dispositivi di input, i propri dati identificativi (Codice Fiscale del tecnico e Partita IVA del laboratorio per il quale lavora) e quelli dell’esercente (Partita IVA); successivamente viene dato l’input al Registratore Telematico di

trasmettere la richiesta di attivazione al sistema AE. Nel caso in cui l’esercente

effettui in autonomia tale operazione dovrà fornire obbligatoriamente il suo codice fiscale e la sua partita iva come responsabile dell’operazione per la sua registrazione a sistemaTale richiesta si compone di due passi successi, il secondo possibile solo a fronte di un esito positivo del primo:

invio al sistema AE della richiesta di certificato che si trova già a bordo del

Registratore Telematico, nel file xml con tracciato “Richiesta Certificato Dispositivo”. In risposta, il sistema AE trasmette il “certificato dispositivo”secondo il formato specificato nella struttura dati “Esito Richiesta Certificato Dispositivo”, di cui all’allegato “Allegato - Tipi Dati API Dispositivi e Gestionali”;

trasmissione, da parte del Registratore Telematico, della richiesta di attivazione al sistema AE, predisposta all’interno di un file xml secondol’opportuno tracciato “Attiva Dispositivo”, di cui all’allegato “Allegato - Tipi Dati API Dispositivi e Gestionali”. Verificata la congruità dei dati relativi all’esercente, in risposta, il sistema AE trasmette un esito conforme all'elemento “Esito Operazione” secondo il tracciato definito nell’allegato “Tipi Dati API Dispositivi e Gestionali” e le codifiche definite nell’allegato “Code List”. Anche questa operazione richiede l’inserimento dei dati del soggetto che sta effettuando l’operazione, cioè dell’esercente stesso o del tecnico abilitato.

La trasmissione al sistema AE avviene in modalità web service e su canale cifratoesclusivamente con protocollo TLS 1.2 con la sola autenticazione del server.

L’esercente deve fornire al tecnico abilitato, al fine dell’attivazione del Registratore Telematico, la sua partita IVA e la data di messa in servizio, che potrebbe non coincidere con quella di attivazione.

Il certificato dispositivo viene registrato nella memoria permanente di riepilogo del Registratore Telematico, in abbinamento con la chiave privata generata in fase di produzione del Registratore.

La validità del certificato dispositivo è di 8 anni.Questa operazione modifica lo stato del Registratore Telematico che diventa “attivo”. Tale funzione di inizializzazione prevede, da parte del Registratore,l’utilizzo di due servizi distinti: uno per la richiesta del certificato ed un altro per la successiva associazione del dispositivo all’esercente.

La fase di attivazione si conclude con la produzione di un QRCODE che viene messo a disposizione dell’esercente attraverso il sito internet dell’Agenzia delle entrate. Il QRCODE va apposto in apposito alloggiamento del Registratore

Telematico, in luogo visibile ai clienti, e contiene l’indirizzamento ad una pagina web del sito dell’Agenzia delle entrate sulla quale è possibile verificare:

i dati identificativi del Registratore Telematico (marchio del fabbricante,

depositato presso l’Agenzia delle entrate all’atto della presentazione della

domanda di approvazione del modello; denominazione commerciale del

modello; numero di matricola; estremi del provvedimento di approvazione; dati relativi alla verificazione periodica);

i dati identificativi dell’esercente. Il QRCODE ha la seguente interfaccia grafica

Fonte : Agenzia delle entrate

Versione 4.0 Novembre 2017

AGGIORNAMENTI INVIO TELEMATICO CORRISPETTIVI 

Sanzioni (moratoria)…

Sanzioni previste per l’esercente che non è in grado di inviare telematicamente i corrispettivi dal 01/07/2019 oppure dal 01/01/2020

L’art. 2, comma 6 del DLgs 05/08/2015 n. 127 dispone: “Ai soggetti che effettuano la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica ai sensi del comma 1 e ai soggetti di cui al comma 2 si applicano, in caso di mancata memorizzazione o di omissione della trasmissione, ovvero nel caso di memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri, le sanzioni previste dagli articoli 6, comma 3, e 12, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.”

Art. 6 comma 3: Se le violazioni consistono nella mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali…(omissis)... la sanzione è in ogni caso pari al cento per cento dell'imposta corrispondente all'importo non documentato. La stessa sanzione si applica in caso di omesse annotazioni su apposito registro dei corrispettivi relativi a ciascuna operazione in caso di mancato o irregolare funzionamento degli apparecchi misuratori fiscali. Se non constano omesse annotazioni, la mancata tempestiva richiesta di intervento per la manutenzione è punita con sanzione amministrativa da euro 250 a euro 2.000.

Art. 12 comma 2: Qualora siano state contestate ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, nel corso di un quinquennio, quattro distinte violazioni dell'obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale compiute in giorni diversi, anche se non sono state irrogate sanzioni accessorie in applicazione delle disposizioni del citato decreto legislativo n. 472 del 1997, è disposta la sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività ovvero dell'esercizio dell'attività medesima per un periodo da tre giorni ad un mese. In deroga all'articolo 19, comma 7, del medesimo decreto legislativo n. 472 del 1997, il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo. Se l'importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di euro 50.000 la sospensione è disposta per un periodo da un mese a sei mesi