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SCONTRINO TELEMATICO
Posted by     03/12/2018 20:51:35     News , Registratori di Cassa , Fisco e Agevolazioni    0commenti
SCONTRINO TELEMATICO

COSA DICE LA NORMATIVA E COME ADEGUARSI

ATTIVAZIONE DEL REGISTRATORE PRESSO L’ESERCENTE

L’installazione e l’attivazione del Registratore Telematico presso l’esercente è

condotta da laboratori e tecnici abilitati dall’Agenzia delle entrate, il cui elenco è

pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate (cfr. punto 10 del Provvedimento del

Direttore dell’Agenzia delle entrate 28 luglio 2003).

L’esercente, o un suo delegato, prima di procedere all’attivazione del RT, deve

accreditarsi mediante apposita procedura on line disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate.In fase di attivazione, il tecnico abilitato inserisce nel Registratore Telematico,mediante gli appositi dispositivi di input, i propri dati identificativi (Codice Fiscale del tecnico e Partita IVA del laboratorio per il quale lavora) e quelli dell’esercente (Partita IVA); successivamente viene dato l’input al Registratore Telematico di

trasmettere la richiesta di attivazione al sistema AE. Nel caso in cui l’esercente

effettui in autonomia tale operazione dovrà fornire obbligatoriamente il suo codice fiscale e la sua partita iva come responsabile dell’operazione per la sua registrazione a sistemaTale richiesta si compone di due passi successi, il secondo possibile solo a fronte di un esito positivo del primo:

invio al sistema AE della richiesta di certificato che si trova già a bordo del

Registratore Telematico, nel file xml con tracciato “Richiesta Certificato Dispositivo”. In risposta, il sistema AE trasmette il “certificato dispositivo”secondo il formato specificato nella struttura dati “Esito Richiesta Certificato Dispositivo”, di cui all’allegato “Allegato - Tipi Dati API Dispositivi e Gestionali”;

trasmissione, da parte del Registratore Telematico, della richiesta di attivazione al sistema AE, predisposta all’interno di un file xml secondol’opportuno tracciato “Attiva Dispositivo”, di cui all’allegato “Allegato - Tipi Dati API Dispositivi e Gestionali”. Verificata la congruità dei dati relativi all’esercente, in risposta, il sistema AE trasmette un esito conforme all'elemento “Esito Operazione” secondo il tracciato definito nell’allegato “Tipi Dati API Dispositivi e Gestionali” e le codifiche definite nell’allegato “Code List”. Anche questa operazione richiede l’inserimento dei dati del soggetto che sta effettuando l’operazione, cioè dell’esercente stesso o del tecnico abilitato.

La trasmissione al sistema AE avviene in modalità web service e su canale cifratoesclusivamente con protocollo TLS 1.2 con la sola autenticazione del server.

L’esercente deve fornire al tecnico abilitato, al fine dell’attivazione del Registratore Telematico, la sua partita IVA e la data di messa in servizio, che potrebbe non coincidere con quella di attivazione.

Il certificato dispositivo viene registrato nella memoria permanente di riepilogo del Registratore Telematico, in abbinamento con la chiave privata generata in fase di produzione del Registratore.

La validità del certificato dispositivo è di 8 anni.Questa operazione modifica lo stato del Registratore Telematico che diventa “attivo”. Tale funzione di inizializzazione prevede, da parte del Registratore,l’utilizzo di due servizi distinti: uno per la richiesta del certificato ed un altro per la successiva associazione del dispositivo all’esercente.

La fase di attivazione si conclude con la produzione di un QRCODE che viene messo a disposizione dell’esercente attraverso il sito internet dell’Agenzia delle entrate. Il QRCODE va apposto in apposito alloggiamento del Registratore

Telematico, in luogo visibile ai clienti, e contiene l’indirizzamento ad una pagina web del sito dell’Agenzia delle entrate sulla quale è possibile verificare:

i dati identificativi del Registratore Telematico (marchio del fabbricante,

 depositato presso l’Agenzia delle entrate all’atto della presentazione della

domanda di approvazione del modello; denominazione commerciale del

modello; numero di matricola; estremi del provvedimento di approvazione; dati relativi alla verificazione periodica);

i dati identificativi dell’esercente. Il QRCODE ha la seguente interfaccia grafica

Fonte : Agenzia delle entrate

Versione 4.0 Novembre 2017